In queste serate novembrine che ci stanno accompagnando verso i rigori dell’inverno, una zuppa casalinga, calda e rassicurante, è quello che ci vuole per riscaldarci.

Ancora una volta attingo ai miei amati piatti tirolesi : una zuppa d’orzo anzichè un classico minestrone.

Mi ricorda le vacanze invernali sull’Alpe di Siusi di anni fa, quando Federico, mio figlio, era piccolo e stava imparando a sciare.

Nella pausa per un pranzo veloce alla Malga Sanon , seduti all’aperto davanti al  magico scenario delle Dolomiti, abbiamo gustato questa densa e profumata zuppa.

Sarà stata la neve scintillante sotto il sole, il cielo blu, …. la fame … ma è l’unica zuppa di verdure che sia mai riuscita a fare mangiare a mio figlio.

Per prepararla, per 4 persone,  ci occorrono :

150 gr di orzo perlato

1 noce di burro

3 cucchiai di olio evo

1 piccola carota

1 cipolla piccola

1 porro piccolo

1 costa di sedano

1 patata abbastanza grande

100 gr di speck morbido o pancetta affumicata

1 litro abbondante di brodo vegetale

1 cucchiaio di erba cipollina tagliuzzata finemente o prezzemolo tritato

sale e pepe

 

Laviamo e puliamo le verdure e tagliamole a dadini.

In una casseruola capiente facciamo scaldare l’olio e il burro ed uniamo le verdure.

Aggiungiamo lo speck con il suo grasso (elimineremo solo la cotenna) o la pancetta affumicata a dadini.

Facciamo insaporire ed uniamo l’orzo. Copriamo la zuppa con il brodo (se non l’abbiamo usiamo acqua calda) tenendone da parte una tazza nel caso la zuppa dovesse asciugarsi troppo. Aggiustiamo di sale.

Lasciamo cuocere, coperto , a fuoco dolce , per circa 40 minuti o fino a quando l’orzo sarà cotto.

Una volta che la nostra zuppa sarà cotta, verifichiamo che sia morbida e abbastanza densa. Se fosse troppo “asciutta” diluiamola con un poco di brodo e scaldiamo ancora pochi minuti.

Togliamola dal fuoco, profumiamo, a piacere, con un poco di pepe e cospargiamo con l’erba cipollina ( o il prezzemolo).

Serviamola in tavola calda.

 

Questa zuppa è ottima anche riscaldata il giorno dopo.

Volendola rendere più cremosa uniamo la patata intera e, verso fine cottura, estraiamola e passiamola con il passaverdure riunendola poi nella casseruola.