Venghino Signore e Signori che qui, e solo qui, potrete trovare la vera, autentica , originale ricetta dei tortelli di zucca !

 Come imbonitrice non sono un granche’ : lo sanno tutti che le ricette entrate nella tradizione familiare e popolare conoscono moltissime varianti, che vanno da città a città, quartiere e quartiere e, naturalmente ogni famiglia ha la sua personale.

Anche solo un ingrediente ma che, un poco di più o un poco di meno , fa la differenza.

Questa che vi descrivo è la ricetta originale dei tortelli di zucca di mia mamma Alba, che prepara da sempre e , da sempre,  è il primo piatto presente sulla nostra tavola la sera della Vigilia di Natale *( rimando in fondo alla ricetta ….  da non perdere).

Il sapore di questi tortelli è delicato con una accennata nota speziata, è morbido, caldo e rassicurante …. quello che ci vuole per festeggiare la lunga Notte della Vigilia.

Gli ingredienti sono per 8 persone

  • ! kg di zucca mantovana
  • 100 gr di amaretti
  • 2/3 cucchiai di mostarda di mele (o pere) cotogne
  • abbondante parmigiano reggiano grattugiato
  • sale
  • noce moscata

Lessiamo la zucca (pulita dai semi e tagliata a fette) nel forno caldo a circa 180° fino a quando nonn sarà morbida.

Con un cucchiaio prelevate la polpa, staccandola dalla buccia e versiamola in una terrina.

Amalgamiamo gli amaretti ridotti in polvere finissima, e la mostarda tritata finemente.

Questi due ingredienti, dal gusto particolare, possono essere aggiunti poco alla volta, amalgamandoli bene, per trovare il giusto equilibrio di sapori .

Profumiamo con la noce moscata (qualcuno aggiunge anche poca cannella in polvere) , leghiamo l’impasto con parmigiano reggiano grattugiato e aggiustiamo di sale.

Sarebbe bene riporre il ripieno, coperto da un canovaccio, in frigorifero, per meglio fare amalgamare i sapori.

Con questa quantità di farcia possiamo preparare  tortelli per circa 8 persone.

Prepariamo ora nel modo solito la sfoglia : ca 800 gr di farina , 8 uova, un goccio d’olio e un pizzico di sale.

Impastiamo e tiriamo la pasta come d’abitudine. Confezioniamo i tortelli e lessiamoli in acqua bollente salata.

Scoliamoli prelevandoli con un mestolo forato e depositiamoli in un colapasta (posato su un piatto) perchè perdano tutta l’acqua di cottura.

Trasferiamoli successivamente e delicatamente nel piatto di portata (tenuto caldo) e condiamoli con burro fuso profumato alla salvia ed una ulteriore spolverizzata di parmigiano reggiamo.

Con il permesso di mia mamma Alba ho aggiunto un ingrediente al condimento dei suoi tortelli di zucca : un filo di aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia dell’Azienda Agricola Lucenti di Roteglia.

Un abbinamento fantastico ! Grazie a Marta che me lo ha consigliato !

La zucca utilizzata per confezionare i tortelli che vedete nella foto, è cresciuta a pochi metri dai vigneti dell’Azienda Agricola Lucenti : questa sì che è cucina a km zero !

(*) Vorrei raccontarvi un piccolo aneddoto per spiegare quanto nella nostra famiglia i tortelli di zucca sono il simbolo della tavola della Vigilia di Natale.

Da anni trascorriamo, con tutta la famiglia, le festività natalizie nella casa di Farneta (Appennino modenese).

Tutti partecipiamo ai vari pranzi e cene portando qualche manicaretto. Ovviamente mia mamma porta la terrina con i tortelli di zucca (già cotti e conditi, pronti per essere scaldati lentamente a bagnomaria sulla stufa a legna). Quel pomeriggio del 24 dicembre , mentre sistemavamo la cucina, la terrina con i tortelli di zucca è stata depositata sul davanzale esterno della finestra  (temperatura 2/3 gradi al massimo, meglio del frigorifero). Se non che, la gattina del nostro vicino di casa che ci è molto affezionata, vedendo tutto quel via vai, ha pensato bene di venire a controllare di persona (si fa per dire) il contenuto di tutti quei pacchetti posti sul davanzale della finestra. Deve avere trovato il pacchetto dei tortelli di zucca molto interessante perchè , nel tentativo di aprirlo ha trascinato se stessa e la terrina giù dalla finestra.

Tragedia.

Mia mamma quasi in lacrime che raccoglieva tortelli , cocci e lanciava minacce alla gattina. La quale , offesa ma  a distanza di sicurezza si ripuliva accuratamente la pelliccia, tutto il resto della famiglia …. che non osava muoversi nè fiatare.

Finale.

Mia mamma, ostinatamente, ha lavato uno ad uno i tortelli di zucca (quelli che non si erano rotti), li ha ri-conditi, ri-scaldati e messi in tavola.

Quella è stata l’unica Vigilia di Natale in cui sono avanzati i tortelli di zucca.

P.s. la gattina è stata perdonata ed il giorno dopo ha avuto la sua consueta razione di ritagli di arrosto offerti personalmente da mia mamma : a Natale siamo tutti più buoni!