DSCN1484Chi non ha mai sentito raccontare, almeno una volta, la storia della saracca?  

DSCN1485Quel pesce dal valore modesto,  poca carne e molte spine, affumicato e poi conservato sotto sale, quindi saporitissimo, che appeso sopra al tavolo della cucina veniva strofinato con fette di polenta per raccoglierne un poco il sapore e farlo bastare, nel contempo, per tutta la famiglia.

Allora erano tempi grami, di miseria e spesso anche fame e quel piccolo pesce ha dato l’illusione alla nostra povera gente di mangiare un poco di più di qualche fetta di polenta.

Per questo lo voglio ricordare … fa parte della nostra storia … e quale modo migliore se non cucinarlo?

I miei ospiti sono sempre molto sorpresi quando assaggiano “… un pezzettino di storia” : perché il sapore deciso e sapido della polpa del pesce, stemperato da una notte a riposo nell’olio extra vergine di oliva, ed accompagnato da fettine di polenta abbrustolita,  ha un gusto veramente unico.    

Talvolta ricerchiamo a lungo sapori ed abbinamenti nuovi ed originali, mentre molti sono veramente a portata di mano.

Le saracche (sono un tipo di sarda) vengono vendute nel periodo invernale nelle pescherie e nei negozi che normalmente vendono anche baccalà, stoccafisso, sarde sotto sale ecc.

Vogliamo provarle ?

Per un antipasto che possa bastare per 4 persone occorrono :

- 3 saracche

- olio evo

- 1 cucchiaio di prezzemolo tritato finemente

- fettine di polenta (almeno due a testa) 

L’unica difficoltà in questa ricetta sta nella cottura del pesce. Eh sì … la nostra saracca sarà anche un pesciolino modesto (economicamente parlando) ma ha un ”odorino”  … impegnativo.

Quindi io consiglio di cucinarlo all’aperto,  barbecue o anche griglia elettrica che abbiamo appoggiato sul balcone, o in alternativa, su una bistecchiera sul fornello della cucina (con la ventola della cappa al massimo). Dopo questa doverosa precisazione (non vorrei ricevere insulti via … web) iniziamo la preparazione.

Posiamo i pesci su una griglia ben calda e lasciamoli abbrustolire circa 3/4 minuti per lato.

Togliamoli dal fuoco e, una volta intiepiditi, eliminiamo testa, pelle e spine. Non preoccupiamoci se otterremo poca polpa (non per niente dalle mie parti una persona magra e quasi emaciata veniva definita … saracca) , raccogliamo i pezzetti di pesce ben ripuliti dalle spine in un recipiente, copriamo con buon olio evo, copriamo con pellicola o con un coperchio e lasciamo riposare al fresco almeno 24 ore.

Serviamo a temperatura ambiente, dopo avere spolverizzato con prezzemolo tritato finemente, accompagnando con fettine di polenta abbrustolita.

Il gusto delicato della polenta si sposerà a meraviglia con il sapore sapido ed intenso del pesce, mentre il prezzemolo darà alla preparazione una nota di freschezza. 

E’ o no un piatto da chef ?

… altro che saracca …        

    

    

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