DSCN0306Per un contorno veramente sano, affidiamoci agli umili radicchi di campo (una variante della circoria), con la loro consistenza tenace ed il sapore amarognolo rappresentano un toccasana per il nostro organismo … soprattutto dopo i banchetti delle feste.

Era abitudine di mia nonna, a inizio primavera, consumare un pasto solo a base di queste insalate che lei riteneva depurative per il fegato, condita con un filo d’olio e unn goccio d’aceto.

Il modo che io preferisco per gustare i radicchi di campo è questo :

- dopo avere ben lavato ed asciugato l’insalata versiamola in una insalatiera, io ne ho usata una di gusto vintage, regalo della mia amica Lucia,

- inn un pentolino metto a scaldare 2 o 3 cucchiai di olio ed unisco 3 / 4 filetti di acciuga sott’olio e le lascio sciogliere a fuoco molto dolce.

- infine verso una generosa dose di aceto di vino bianco e lascio scaldare ed amalgamare la salsetta mesconando con una frustina,

- verso la salsa calda sull’insata, mescolo bene per distribuirla, e lascio riposare per 10 minuti prima di servire.

Tempo fa, questa insalata veniva arricchita da uova sode tagliate a spicchi, per farne un piatto completo.

 

Un difetto ? Visto che è una verdura che nasce e cresce nella terra ( … ma va ?? … ) necessita di ripetuti-ripetuti-ripetuti  lavaggi e, lo ammetto, qualche volta (raramente) l’ho acquistata in busta , già lavata ed asciugata. Chiedo venia.