Conosciuta anche come zuppa imperiale , è una delicata minestra citata anche dall’Artusi, in ben due versioni, nel suo “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene”.

Come tutte le ricette della tradizione, conosce molte versioni.

Una di queste  l’ho riportata nel mio libro “Ti ricordi il profumo del brodo ?” ed è la ricetta utilizzata a casa mia, anni fa, quando la pentola con il brodo era una presenza costante, in un angolo della stufa a legna.

Questa versione, invece, prevede la cottura della minestra in forno e solo successivamente viene unita al brodo ben caldo e servita.

E’ la ricetta del grande Artusi e la riporto fedelmente :

  • per ogni uovo :
  • 30 gr di semolino
  • 20 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 20 gr di burro
  • un pizzico di sale
  • noce moscata

 

Facciamo fondere il burro a bagnomaria. In una terrina mescoliamo il semolino al parmigiano reggiano, uniamo le uova ed infine il burro intiepidito.

Amalgamiamo bene regolando di sale e profumando il composto con una grattugiatina di noce moscata.

In una teglia da forno, rivestita di carta forno, stendiamo il composto in modo che sia spesso circa un dito.

Inforniamo in forno caldo a 180 gradi per circa 15 minuti : il composto deve rassodare ma non colorire troppo.

Una volta tolto dal forno lasciamo intiepidire e poi tagliamo la pasta in piccoli cubetti.

Scaldiamo il brodo e versiamo i dadini , appena ripreso il bollore possiamo spegnere e servire.

Per 5 persone occorreranno tre uova.

 

E’ una ricetta molto semplice ma delicata e nutriente. E’ una delle mie preferite, quella che maggiormente mi ricorda la cucina di casa, la cucina di un tempo, fatta con i prodotti maggiormente reperibili (le uova delle nostre galline, il parmigiano reggiano del casello vicino a casa ….. ) , quei prodotti che oggi noi chiamiamo ” … a km zero”, i profumi di un tempo e le cose buone.