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Ogni tanto mi capita, presa dalla soddisfazione che mi dà cucinare … esagero nelle quantità.

Ed ecco che delle saporite e fragranti acciughe che ho fritto ieri sera, ne sono avanzate due belle porzioni.

Il fritto riscaldato francamente non è un gran che, quindi le ho riproposte in carpione : pochi ingredienti hanno trasformato l’avanzo un po’ triste in un piatto nuovo ed appetitoso.

Ecco una cena recuperata!

Occorrono :

1 cipolla

olio evo

aceto di vino bianco o di mele

2 chiodi di garofano

1 foglia di alloro

1 manciata di uvetta

pepe nero a piacere

Sbucciamo la cipolla e tagliamola a rondelle non troppo fini.

In una casseruola poniamo a scaldare alcuni cucchiai di olio, uniamo le cipolle e facciamole rosolare a fuoco dolce.

Sfumiamo con tre/quattro cucchiai di aceto.

Uniamo i chiodi di garofano, l’alloro, l’uvetta e, se piace, una macinata di pepe nero.

Lasciamo cuocere alcuni minuti, il tempo di fare ammorbidire la cipolla.

Versiamo ancora caldo sul fritto a nostra disposizione e lasciamo raffreddare.

Mettiamo il tutto in frigorifero per alcune ore a riposare e serviamo.

Fatto!     

 

Possiamo utilizzarlo come secondo oppure, se ne abbiamo una quantità modesta, come antipasto.

In questo modo possiamo “recuperare” avanzi di frittura di pesce di ogni genere, sia di mare che di acqua dolce, anzi così preparato, il pesce d’acqua dolce acquista … una marcia in più.