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Quando ho pubblicato Ti ricordi il profumo del brodo? ho inserito, tra i dolci della tradizione luzzarese, la ricetta della pattona.

Apriti cielo!

La ricetta è stata duramente contestata dalle donne della mia famiglia in quanto, a loro dire, non originale e quindi non rappresentativa della pattona luzzarese ed in particolare della “nostra” pattona preparata con maestria dalla nonna Norma.

Confesso:  a me la pattona non è mai piaciuta molto e quindi ho scelto, tra le ricette dei librini di mia mamma quella che mi pareva un po’ più “gentile”, arricchita da uvetta bagnata nel Marsala e due uova (ho accuratamene evitato le scaglie di cioccolato per non essere tacciata di “eresia” … ma ci stanno benissimo, provare per credere!)

Nonostante siano passati tre anni dall’uscita del libro, mia mamma e le zie quando si parla della pattona scrollano il capo, incredule di come abbia potuto profanare una ricetta così storica, venduta per anni nel negozio di ortofrutta del “Dù” e tuttora proposta dal fruttivendolo di Luzzara.

Quindi, per riscattarmi, ho preparato la pattona della nonna Norma seguendo fedelmente la ricetta di famiglia tranne che per la cottura in teglia di alluminio, quella tonda dai bordi bassi e l’anello per appenderla, ma … non si può avere tutto, no?

Procediamo allora con :

- 300 grammi di farina di castagne

-  60 grammi di zucchero

- 600 ml di acqua (o latte)

-     3 cucchiai di olio evo

-     1 pizzico di sale

Il procedimento per prepararla è semplicissimo.

Versare in una ciotola la farina di castagne, unire lo zucchero, un pizzico di sale, due cucchiai di olio e, poco a poco incorporare l’acqua (o il latte) mescolando con un cucchiaio di legno o una frusta per non formare grumi.

Ungere con il restante olio una teglia da forno, versarvi la crema di castagne e livellarne la superficie.

Infornare, a forno già caldo a 180 gradi, e cuocere per 45/50 minuti.

Togliere dal forno e lasciare raffreddare nella teglia prima di servirla.

Facoltativi : ripeto … facoltativi  pinoli e aghi di rosmarino.

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Commenti.

- mia mamma : “Cos’è, un castagnaccio toscano?” (vista la presenza di rosmarino e pinoli)

- mia zia :”Il sapore c’è, ma ti è venuta un po’ altina … “

 

Integraliste!

La prossima volta preparo una torta Sacher … voglio proprio sentirli i commenti !