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Un modo veramente sfizioso per consumare il cavolfiore-dalle-mille-virtù. Un’insalata ricca ma leggera che la tradizione campana vuole protagonista della sera della Vigilia di Natale e che, via via rinnovata con nuovi ingredienti accompagna i pasti della famiglia fino a capodanno.

Ma, visto che è così buona, perché limitarci a consumarla durante le Feste di Natale e non utilizzarla più spesso? Possiamo proporla come fresco contorno oppure, arricchita con tonno o gamberi, come secondo piatto.

Per prepararla occorrono :

1 cavolfiore medio

50 gr di olive nere

50 gr di olive verdi

100 gr di peperoni rossi e gialli sott’aceto o in agrodolce

20 gr di capperi

5/6 acciughe sott’olio

olio evo

aceto di vino bianco 

sale

Puliamo il cavolfiore, stacchiamo le cimette (non buttiamo il gambo!) e lessiamole in acqua bollente salata o a vapore. Scoliamole al dente (non c’è niente di più orribile delle verdure ”stracotte” … in particolare il cavolfiore) e lasciamole raffreddare.

Poniamole in una insalatiera insieme alle olive verdi e nere, al peperone tagliato a listarelle, ai capperi e alle acciughe spezzettate.

In una ciotolina versiamo alcuni cucchiai d’olio, uno o due cucchiai di aceto (a piacere) e un pizzico di sale. Con una forchetta amalgamiamo gli ingredienti e versiamo la vinaigrette sul cavolfiore.

Lasciamo insaporire l’insalata al fresco e … buon appetito!

 

Perché viene chiamata insalata di rinforzo ? Probabilmente perché nella tradizione, via via che si consumava, l’insalata veniva “rinforzata” con altri ingredienti, sicuramente quelli che avanzavano dalla tavola delle Feste (guai allo spreco!), o forse perché il gusto dell’aceto ”rinforza” il sapore dell’insalata  …  in ogni caso è un’insalata squisita.

Come sopra indicato la possiamo arricchire di tonno ben scolato o gamberi lessati e trasformarla in un piatto completo. 

 

Il gambo del cavolfiore non va gettato, tagliato a cubetti può essere unito a un minestrone o a una zuppa di verdura e se non prevediamo di consumarlo subito possiamo metterlo in un sacchetto e congelarlo in attesa dell’utilizzo.