E’ una vecchissima ricetta della tradizione contadina alpina che consentiva (allora come adesso) il riutilizzo del pane raffermo, che impastato con uova, cipolla, farina e … poco altro, dava vita ad un piatto saporito e nutriente.

I canederli sono adesso un piatto ricco di sapore, arricchito da dadini di speck, di formaggio, di spinaci…. insomma da tutto quello che la nostra fantasia o la nostra dispensa ci suggeriscono.

Gustati accanto ad una pista da sci o in uno sperduto rifugio d’alpeggio rappresentano il piatto della mie vacanze.

Per prepararli ci occorrono :

200 gr di pane raffermo tagliato a cubetti

2 uova

1 cipolla media

150 ml di latte (circa)

2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiati

40 gr di farina bianca

120 gr di speck in una unica fetta o, in alternativa, una fetta di pancetta affumicata

30 gr di burro

un mazzetto di erba cipollina o, un cucchiaio di prezzemolo finemente tritato

sale

pepe

brodo di carne

Sbattiamo le uova con un pizzico di sale, il latte ed una macinatina di pepe e versiamole sui cubetti di pane che avremo raccolto in una capace ciotola. Mescoliamo delicatamente e lasciamo riposare 20 minuti per dare il tempo al pane di assorbire le uova ed il latte.

Tagliamo a piccolissimi dadini lo speck ( o la pancetta) .

Poniamo il burro in una padellina e lasciamolo fondere, uniamo ora la cipolla finemente tritata e lasciamola appassire a fuoco dolce. Uniamo lo speck per farlo insaporire alcuni minuti poi togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare.

Versiamo quindi la cipolla nella terrina del pane, aggiungiamo il parmigiano reggiano, la farina , l’erba cipollina e mescoliamo con cura il composto.

Lasciamolo riposare ancora in frigorifero per circa un’ora.

Trascorso questo tempo , riprendiamo il composto e, con le mani bagnate, formiamo delle palline del diametro di 6 cm (circa!) compattandole bene. Per essere maggiormente precisi, possiamo usare un porzionatore da gelato (sempre opportunamente bagnato) : in questo modo saremo sicuri di ottenere delle palline tutte della stessa dimensione …. anche se credo che le piccole differenze rendano più personale il nostro piatto.

Portiamo a bollore il brodo tenendone da parte , in caldo, un pentolino.

Versiamo i canderli nel brodo e lasciamoli cuocere, a fuoco dolce (il forte bollore potrebbe romperli), per circa 15/20 minuti.

Nella terrina di ciascun commensale versate un mestolo del brodo che avevamo tenuto da parte e uniamo i canederli scolati direttamente dalla pentola dove sono stati lessati.

Serviamo subito spolverizzando, se piace, ancora un poco di erba cipollina.

Ora, il doppio passaggio del brodo è una mia fissa e voi potete evitarlo.

E’ che durante le cotture di certi piatti il brodo diventa, inevitabilmente, un poco torbido, mentre a me piace assolutamente trasparente !

Naturalemente i canederli possono essere serviti anche asciutti, conditi con un classico burro e salvia, oppure possono essere realizzati senza speck per i vegetariani o ancora, possono essere utilizzati per accompagnare un sugoso spezzatino ……

Un ultima ideina …… mia mamma li prepara piccolini, poco più grandi di una nocciola, sono insoliti e gradevoli da vedere. E, visto che di solito ne fa abbastanza per sfamare un reggimento, li surgela stesi su dei vassoietti e una volta induriti li raccoglie in sacchetti trasparenti.

Al momento di cucinarli li versa direttamente in pentola …. praticissimi !