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Temo di essere un po’ in ritardo rispetto alla stagionalità dei fagiolini, intendo la naturale stagionalità, ma pubblico ugualmente ora questa semplicissima ricetta visto che è un po’ il simbolo dell’uso che facevamo, anni fa, di frutta e verdura in abbondanza.

La potremo eventualmente usare il prossimo anno.

Si sa,  quando la frutta e la verdura maturano è un trionfo, un’ abbondanza, a volte, come nel caso delle zucchine … un’esagerazione di prodotti che ci arrivano sulla tavola tutti in una volta! E in grandi quantità.

E quindi, allora, chi aveva orti e piante da frutto si ingegnava a inventare modi di conservazione, ricette passate di casa in casa, scambi con i vicini e gli amici … per non sprecare nulla di quelle buone cose che la terra ci regalava.

Ricordo come fosse ora, la Signora Rita che arrivava con grandi sporte di frutta, pesche e albicocche in particolare, per ringraziare degli strategici mazzi di prezzemolo (che a casa nostra era sempre abbondante e rigoglioso) che mia madre le regalava spesso. Anche la Signora Anna compariva con frutta e verdure che aveva in abbondanza e veniva ricambiata, alcuni mesi più tardi, con grandi cesti di fichi e di cachi (piante che lei non aveva in giardino) di cui era particolarmente ghiotta.

Le zucchine invece, non le voleva nessuno : crescevano in abbondanza in tutti gli orti.

Da allora ho iniziato a capire l’importanza di consumare la frutta e la verdura rigorosamente di stagione (con le varianti, da nord a sud che offre il territorio italiano) : sono più saporite, hanno il profumo del sole, conservano al meglio le proprietà nutrizionali e, visto che gli orti personali sono sempre più rari, offrono la possibilità agli agricoltori di coltivare e vendere i loro prodotti a km zero. Con vantaggi per tutti.

Dopo questa lunga dissertazione, vengo alla mia ricetta del cuore, che si preparava appunto a inizio estate quando i fagiolini erano maturi ed abbondanti sulle piante dell’orto.

Gli ingredienti sono pochi e semplici, come del resto la ricetta stessa.

- fagiolini verdi circa 500 grammi

- 6 uova

- 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato

- 1 spicchio d’aglio

- un cucchiaio di prezzemolo tritato

- sale

- olio evo

Laviamo e mondiamo i fagiolini delle due estremità e poniamoli a lessare in acqua bollente salata. Non copriamo la pentola con il coperchio per fare mantenere ai fagiolini un bel colore verde.

Scoliamoli quando sono ancora sodi e trasferiamoli in una padella dove avremo scaldato un poco di olio e fatto rosolare l’aglio tritato. Volendo, l’aglio si può fare rosolare intero e poi eliminare.

Una volta che i fagiolini sono ben rosolati, aggiungiamo le uova che avremo in precedenza sbattuto con una forchetta insieme al Parmigiano Reggiano, un pizzico di sale e il prezzemolo tritato.

Cuociamo ora la frittata a fuoco vivace, in modo che formi una piacevole crosticina sui due lati e sul bordo.

Serviamola accompagnata da fresche verdure (di stagione, mi raccomando) sia calda che tiepida. Oppure, come per tutte le frittate, anche fredda.     

Inserire le verdure nelle gustose frittate è un “espediente” per farle mangiare anche ai bambini che, normalmente, non hanno in grande simpatia i vegetali.