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Gironzolando per il ripostiglio, alla ricerca di non so più che cosa, mi sono imbattuta nella vecchia pentola Petronilla. O meglio, per dovere di cronaca nel “Fornetto Versilia”. La pentola Petronilla è sempre un piccolo forno ma funziona in modo un poco diverso.

Da noi il Fornetto Versilia è sempre stato chiamato Petronilla forse grazie alla sua forma panciuta simpatica e rassicurante e così gli abbiamo affibbiato un nome che gli dava maggiore personalità.

Ad ogni modo, per chi non lo conoscesse … sicuramente le persone più giovani, il Fornetto/Petronilla altro non è che una capiente pentola di alluminio, dotata di un foro centrale, che consente di cuocere torte lievitate (… e molto altro) in assenza di un vero  e proprio forno.

E’ dotata di uno spargifiamma in metallo che va collocato proprio sopra la fiamma del gas, sopra posiamo la pentola al cui interno avremo versato l’impasto da cuocere e in circa 50 minuti di cottura otterremo un dolce soffice, alto e fragrante, con quella crosticina profumata che solo la cottura nei vecchi forni a gas sapeva creare. Eh … altri tempi … e altre torte!

Osservo con affetto la vecchia pentola decisamente … anacronistica. Così tonda e panciuta che non si sa dove riporla visti gli spazi minimal delle case di oggi, sforna dolci dalla forma sempre uguale rispetto ai fantasiosi stampi di silicone (che poi piegati entrano ovunque)  che necessita di essere imburrata (cielo … il burro!) e , addirittura … non va in lavastoviglie!!!

Adesso capisco perché l’ho trovata relegata in un ripostiglio!

Non ho però resistito alla tentazione e dopo una bella lavata ho rimesso in funzione la mia cara Petronilla. A dire il vero mia sorella mi ha prestato una suo versione più recente, con l’interno rivestito di materiale antiaderente per evita la generosa “imburrata” ma io mi sono concentrata sull’originale vecchio fornetto ed il ricordo dei profumi da esso emanati. Dopo una lunga ricerca mia mamma mi ha dato la ricetta del ciambellone che preparava lei e mi sono subito messa all’opera.

Dopo poco la cucina profumava meravigliosamente di buono: di torta e vaniglia, insieme all’inconfondibile profumino della crosticina formatasi grazie al burro che rivestiva la pentola e il coperchio! Cara vecchia Petronilla … vado alla ricerca di un posticino da riservarti in cucina.

 

 

 

 

 

 

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