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Quando da Luzzara (pianura padana sotto il livello del Po … dice mio marito) sono arrivata a Roteglia, ho scoperto le tigelle. Meravigliose focaccine …. o meglio, crescentine, che, cotte su una pietra rovente, vanno servite con salumi di ogni tipo e battuto di lardo e Parmigiano Reggiano grattugiato.

 

Le tigelle della mia amica Fiorenza sono su-per-la-ti-ve , ma anche questa ricetta, non è male … l’ho sperimentata e un poco aggiustata rispetto all’originale passatami da una amica : si ottengono delle tigelline leggermente croccanti all’esterno e morbide all’interno, perfette per essere farcite con salame, prosciutto, coppa, ciccioli di montagna, stracchino, gorgonzola, battuto di lardo spolverizzato di Parmigiano Reggiano e per finire … crema morbida al cioccolato. Che mondo sarebbe … altrimenti ?

Utilizziamo :

  • 1 kg di farina 00
  • 2 cubetti di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di sale fino
  • 200 ml di panna da cucina
  • 200 ml di latte tiepido + acqua a temperatura ambiente

Iniziamo versando in una ciotolina lo zucchero, i cubetti di lievito sbriciolati e copriamo con il latte tiepido.

Facciamo sciogliere bene il lievito.

Su una spianatoia versiamo la farina e in un piccolo incavo laterale aggiungiamo il sale. Formiamo la classica apertura al centro della farina ed aggiungiamo il latte dove è stato sciolto il lievito.

Iniziamo ad impastare aggiungendo, se necessario, poco alla volta acqua a temperatura ambiente ( in inverno meglio tiepida).

Dovremo ottenere un composto sodo e liscio.

Poniamolo in una ciotola e lasciamolo lievitare, coperto da un canovaccio, per almeno 1 ora e mezzo lontano da correnti d’aria .

Trasferiamo ora l’impasto sulla spianatoia e iniziamo a “tirarlo”, un poco alla volta con un mattarello. Con l’apposito attrezzo o con un bicchiere o uno stampino da biscotti, ritagliamo le tigelle. Dovranno avere uno spessore di circa 1/2 cm.

Posiamole su un vassoio coperto con un canovaccio, leggermente distanziate tra loro, e teniamole coperte fino al momento di cuocerle.

La cottura andrà fatta, preferibilmente, nell’apposita tigelliera in pietra refrattaria, oppure negli stampi in ferro appositamente realizzati per  le tigelle (andranno però unti con un poco di olio o di lardo ad ogni cottura).

Scaldiamo quindi la tigelliera impostando la temperatura al minimo, circa un’ora prima di iniziare la cottura delle tigelle.

Iniziamo a cuocere le tigelle partendo dalle prime che abbiamo ritagliato (così avranno lievitato ancora un poco), tenendo il calore moderato cuociamole fino a quando non saranno leggermente dorate all’esterno ( ma ben cotte all’interno).

Serviamole subito ben calde accompagnate, come sopra descritto, da buoni salumi, formaggi, lardo e …..  

   

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