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Ci risiamo.

Uno dei protagonisti indiscussi delle Feste di Natale, ed in particolare della cena di San Silvestro, che non può assolutamente mancare (insieme alle amiche lenticchie … sul recupero di questi piccoli legumi dalla sospetta fama di porta fortuna parleremo più avanti) … il giorno successivo, dopo una nottata di bagordi gastronomici, viene accantonato con fastidio. E alla proposta di portarlo in tavola ” … giusto per finire quel pezzetto avanzato” le reazioni negative si sprecano e il pezzetto di cotechino, o zampone, spesso termina la sua carriera dimenticato in fondo al frigorifero.

In realtà cotechino e zampone si prestano bene a trasformisti cambi di stile: da succulento salume può diventare ripieno per ravioli, tagliato a cubetti arricchisce tartine, con un sugo leggero diventa un umido gustoso.

L’importante è avvolgerlo per bene in pellicola per alimenti, chiuderlo in un contenitore e … dimenticarsene per qualche giorno. Una volta smaltita l’overdose gastronomica lo guarderemo con occhi diversi.

Con le due idee che propongo cerco di riabilitarlo un po’ accostandolo a salutari insalate e devo dire che in questa nuova veste è stato molto apprezzato.

Unica raccomandazione : il cotechino o lo zampone devono essere di buona (anzi buonissima) qualità. Da un prodotto mediocre avremo … avanzi mediocri e difficilmente riproponibili.

Quindi :

recuperiamo il piccolo avanzo di cotechino dal frigorifero e, ben freddo, affettiamolo nel modo più sottile possibile. Possiamo anche usare l’affettatrice.

Le fettine così sottili possono anche essere servite fredde (io le preferisco), oppure posate su un piatto che avremo tenuto in caldo, o possiamo passarle alcuni minuti in forno. Non devono scaldarsi troppo, però.

Possiamo servirle :

- con una insalatina mista arricchita di scaglie di Parmigiano Reggiano e gocce di aceto balsamico;

- con un insalata di radicchi dal gusto amarognolo. Anche qui due gocce di balsamico ci staranno benissimo.

Eccolo qui, il nostro triste avanzo presentato come un nuovo delicato piatto.

Che trasformazione, vero ?