Il re della cucina invernale. Morbidissimo, profumato, con il suo sugo ricco abbraccia un delicato purè di patate o una fumante polenta ed è uno dei piatti più straordinari che possiamo servire in tavola.

 

Questi gli ingredienti :

  • 1 kg (almeno) carne di manzo : cappello del prete o paletta
  • 1 bottiglia di Barolo (+ 1 bottiglia da servire in tavola)
  • 2 carote
  • 2 cipolle
  • 2 coste di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 3 chiodi di garofano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 40 gr di burro
  • 4 cucchiai d’olio
  • sale
  • pepe

 

Il giorno prima di cucinare il brasato, o meglio la sera prima, leghiamo con spago da cucina il pezzo di carne.

Poniamolo in una capiente ciotola e copriamolo con tutte le verdure tagliate a pezzetti, gli aromi e il Barolo . Tutta la bottiglia.

Copriamo la ciotola e lasciamo marinare almeno 12 ore in frigorifero.

Passato il periodo della marinatura, scoliamo la carne ed asciughiamola.

In una casseruola dal fondo molto spesso ( o meglio in una cocotte di ghisa) facciamo scaldare l’olio e fondere il burro.

Lsciamo rosolare la carne a fuoco vivo su tutti i lati per sigillarne bene la superficie.

Scoliamo le verdure e gli aromi dal vino ed uniamoli alla carne lasciando cuocere per 10/15 minuti. Saliamo e profumiamo con una macinatina di pepe nero fresco.

A questo punto versiamo il vino della marinata, portiamo a bollore e copriamo con il coperchio.

Abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere a fuoco molto dolce per almeno due ore.

Deliziamoci con i profumi che scivoleranno fuori dalla casseruola .

Una volta cotta la carne, estraiamola dalla casseruola e poniamola in caldo tra due piatti.

Con un frullatore ad immersione frulliamo le verdure. Passiamole poi attraverso un colino per eliminare gli eventuali filamenti del sedano, qualche pezzettino di chiodo di garofano o di rismarino.

Rimettiamo la salsa sul fuoco e facciamola un poco restringere.

Liberiamo la carne dallo spago e tagliamola a fette, poniamola nella casseruola e scaldiamola.

Serviamo accompagnato da purè di patate o polenta, offriamo ai nostri commensali una bottiglia dello stesso Barolo usato per cucinare la carne e attendiamo alcuni secondi ….. scatterà preciso un applauso.

 

Due parole per il vino.

Questa ricetta è conosciuta ed è diventata famosa per l’abbinamento ad uno dei vini più straordinari del nostro vasto patrimonio enologico . il Barolo.

Possiamo però sostituire il Barolo con altri vini, purchè siano di ottima qualità e ben strutturati : parlo ovviamente di vini rossi.

Io l’ho fatto, provando di volta in volta tipi di vino provenienti da varie regioni italiane, sempre naturalmente vini con un buon corpo, e il risultato è sempre stato ottimo, accentuato dal fatto che servo in tavola lo stesso vino utilizzato per la marinatura e cottura della carne.

Credetemi , il successo è assicurato.