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La presentazione che mi ha regalato più emozione !

A Luzzara, finalmente … aiuto !

Quando ho ricevuto l’invito dagli esponenti di “Noi di Luzzara” ho immediatamente accettato con gioia. Non avevo fatto i conti con l’emozione di ritrovarmi a Luzzara, il mio amato paese di origine, in quella che era la Scuola Materna che io ho frequentato (mai troppo felicemente) e tra la gente che mi conosce bene.

Quando ho realizzato tutto questo mi ha assalito il panico. Il terrore di non riuscire a spiaccicare una parola sensata.

Poi complice un imprevisto che mi ha fatto raggiungere Luzzara quasi in ritardo e trafelata, e la calda affettuosa accoglienza dei luzzaresi … mi ha fatto scordare la paura e mi sono goduta la bella serata (quasi) consapevolmente.

Ma andiamo con ordine.

La presentazione è stata organizzata nella attuale Biblioteca ricavata, con una magnifica ristrutturazione, da quella che un tempo era stata la  Scuola Materna. La stessa Scuola Materna che avevo frequentato anch’io con la mia grembiulina a quadretti bianchi e rosa e il cestino per la merenda pure rosa.

La foto di retro di copertina di Ti ricordi il profumo del brodo ? è stata scattata proprio in quella scuola (dove io ero tornata per parlare dei mei libri e di cultura gastronomia) circa 50 anni prima! Pensare al tempo passato ha rischiato di farmi perdere la parola sul serio !!!

La serata è stata molto piacevole, con tante persone conosciute che assistevano sorridenti e spesso intervenivano, arricchendolo, nel discorso sulla nostra cultura e tradizione gastronomica che poteva continuare per ore.    

E che dire delle sfogline. 

Hanno realizzato in men che non si dica sfoglie perfette, tonde e dorate come soli, da cui hanno ricavato (dopo il breve e necessario riposo) tagliatelle, matagliati, “sfrisulate” (tagliatelle tagliate con la rotellina dentata che a casa mia si mangiavano molto spesso in brodo).

Ecco una splendida arte che, forse perché la vediamo ancora esprimersi ogni tanto, diamo per scontata.

Un’arte che le fantastiche sfogline luzzaresi hanno esibito a Milano all’EXPO suscitando l’interesse e l’ammirazione dei visitatori stranieri che le hanno immortalate con videocamere e foto.

E casualmente, nella foto sopra riportata, le pone nella sala dedicata ad ARTI E CONOSCENZE.

Arti e conoscenze da non dimenticare anzi da rifare nostre come orgoglioso simbolo della nostra storia e cultura.

Abbiamo terminato la serata con assaggi di profumatissime torte preparate a mano, dalle signore luzzaresi accompagnate, com’è giusto che sia, da un frizzante vino bianco.

E’ stata una magnifica serata, di chiacchiere di … ti ricordi ? … e mi è stata perfino regalata una ricetta, meglio un segreto, per la pasta che è sensazionale. Lo pubblicherò sul blog solo dopo l’autorizzazione di chi me ne ha fatto dono.

Grazie a tutti!

Grazie a Noi di Luzzara per l’invito e per l’importante lavoro che stanno facendo per il Paese: il mantenere vive e attuali tradizioni, modi di dire, persone e personaggi, grazie alle loro iniziative e  alla rivista “a filòs” (lo trascrivo con la lettera minuscola, così come è scritto sulla copertina). Non è facile quello che state facendo, occorrono impegno, tempo, la condivisione della gente …  ma è importantissimo. Vi auguro di continuare a parlare e a fare parlare di Luzzara e della sua gente con la stessa passione, attenzione e garbata curiosità che avete manifestato fino ad ora. Grazie.

Ed ancora grazie al pubblico presente , quante persone ho rivisto volentieri, alla mia famiglia che mi accompagna sempre, a Rossella e Stefano venuti da lontano per salutarmi … a tutti.

Un abbraccio!